L’Affrico gioca alla pari in casa della capolista Grosseto: le percentuali al tiro negano l’impresa in terra maremmana.

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L’Affrico gioca alla pari in casa della capolista Grosseto: le percentuali al tiro negano l’impresa in terra maremmana.

Gea Grosseto-Buratti Affrico Firenze 68-58
GEA: Canuzzi 10, Piccoli, Zambianchi 12, Perin n.e., Romboli 13, Morgia 3, Furi 4, Santolamazza 5, Gruevski 4, Roberti 12, Baffetti 5, Bocchi n.e.. All. Pablo Crudeli.
AFFRICO: Sferruzza 5, Cacciavillani 8, Manno, Ardinghi 16, Albini, Calosi 3, Ribera 3, Passaleva, Gianfelice 6, Ungar 8, Calamai 9. All. Riccardo Soldaini.
ARBITRI: Francesco Santacroce di Chiesina Uzzanese e Samuele Rossetti di Rosignano.
PARZIALI: 13-16, 31-33; 53-48
NOTE: uscito per falli Canuzzi; fallo tecnico a Furi nel 2° q., a Crudeli nel 3° q., Canuzzi nel 4°q,

 

Sfiorato il colpaccio in casa della Gea Grosseto che invece prosegue la cavalcata solitaria in testa alla classifica del girone A di serie D al termine di una partita che ha preso la piega giusta per Santolamazza e compagni solo negli ultimi dodici minuti di gioco.

Coach Crudeli nonostante l’assenza di Perin, può contare in quintetto sulla fisicità di Zambianchi e Roberti. I due mettono insieme i primi 10 punti dei padroni di casa mettendo in difficoltà la giovane batteria di lunghi biancoblu. Dall’altra parte Cacciavillani e Ardinghi attaccano con decisione il canestro mettendo in difficoltà i biancorossi. La tripla di Calamai a fine primo quarto, e il tiro libero di Canuzzi segnano il 13-16 della prima frazione

Nel secondo quarto i canestri di Roberti e Gruevski riportano avanti i grossetani, mentre Romboli e Canuzzi provano a dilatare il vantaggio. Un dubbio fallo tecnico a Furi permette all’Afffrico di segnare quattro punti (libero e bomba di Calosi) e di rimanere sulla scia della Gea che, nonostante i quattro punti in entrata di Canuzzi, va all’intervallo lungo sotto di due punti a causa della bomba sulla sirena di Ribera.

L’inerzia non cambia nel terzo periodo, coach Crudeli cambia le carte proponendo i cambi difensivi con Zambianchi sugli esterni biancoblu ma la Gea che continua a subire i canestri ospiti. Ora l’Affrico ci crede, Ungar e Gianfelice ora girano i miss match fisici a loro favore contrastano l’impatto dei lunghi avversari grazie al proprio atletismo e al 27′ l’Affrico trova il massimo vantaggio della partita sul 41-47 grazie alla schiacciata di Gianfelice in contropiede.

Crudeli chiama time-out Furi e Zambianchi (generosissima la sua prestazione) riducono lo svantaggio (45-47). Poi il nervosismo in casa Grosseto la fa da padrone: i due arbitri sanzionano le proteste regalando viaggi in lunetta ai biancoblu, che purtroppo non saranno in grado di sfruttare.

Le percentuali si abbassano improvvisamente per l’Affrico (nessuna conclusione realizzata dall’arco nel secondo tempo e 10-23 ai tiri liberi) mentre sull’altro lato del campo due bombe di Romboli, autore di uno splendido finale di gara, e il canestro di Grueski regalano il sorpasso e la fuga del Grosseto (53-48). Nell’ultima frazione Morgia e Baffetti portano a più nove i biancorossi (57-48), che diventano anche tredici (61-48), prima dell’ultima sfuriata biancoblu guidata da Ardinghi e Cacciavillani che riporta al -6 l’Affrico, ma oramai il tempo a disposizione non è sufficiente a completare la rimonta.

All’Affrico rimane una prestazione dal voto alto, soprattutto per i suoi giovani che hanno occupato lo spot di lunghi, ben contrastando il reparto meglio attrezzato del campionato. Prestazione di energia macchiata solo dalla percentuali al tiro (10-23 dalla linea della carità) negli ultimi dieci minuti. Prossimo impegno finalmente in casa, sabato sera contro Campi Bisenzio.

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