Statuto

Statuto
Costituzione e scopo

Articolo 1 – E’ costituito in Firenze il club sportivo denominato “Viola Club Affrico” con sede in Firenze, Viale Manfredo Fanti 20 e retto dalle norme del presente statuto.
Il VIOLA CLUB AFFRICO, da ora club, ha lo scopo di sostenere le squadre dell’Associazione Calcio Fiorentina e di promuovere iniziative atte a creare quell’entusiasmo e simpatia che rappresentano un elemento fondamentale per il raggiungimento di affermazioni che conferiscono prestigio sportivo alla città di Firenze. Il Club non persegue fini politici, religiosi e di lucro e dovrà impegnarsi alla realizzazione di un circolo ricreativo anche in collaborazione di altri club regolarmente costituiti

Patrimonio Sociale

Articolo 2 – Il patrimonio del Club è costituito dai bene materiali (mobili ed immobili) ed immateriali appartenenti ad esso provenienti da acquisizioni e donazioni ed è incrementato:
a) dalle quote sociali annuali;
b) dal ricavato netto delle manifestazioni sportive e non, organizzate dal Club;
c) da contributi erogati volontariamente da Enti o persone.

Vessillo Sociale

Articolo 3 – Il vessillo sociale del Club è di colore viola.

Categorie dei soci

Articolo 4 – Il Club è costituito da soci che hanno diritti e doveri di seguito specificati e sono distinti nelle seguenti categorie:
a) soci ordinari;
b) soci aggregati;
c) soci onorari.
Soci ordinari sono tutti i maggiori di età di ambo i sessi che, la loro domanda, osservate le norme relative all’ammissione dei soci, vengono accolti a far parte del Club. Essi sono tenuti al pagamento delle quote sociali ed all’osservazione degli altri obblighi di seguito specificati.
Soci aggregati sono i minori di età di ambo i sessi. Essi sono tenuti al pagamento di una quota sociale annua pari alla metà della quota prevista dei soci ordinari e non hanno diritto di voto nell’Assemblea dei soci. Al raggiungimento della maggior età passano automaticamente nella categoria degli ordinari.
Soci onorari sono coloro che vengono nominati come tali dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, per particolari benemerenze. Essi non sono tenuti al pagamento di alcuna quota sociale annua ne avranno obblighi patrimoniali verso il Club o verso terzi per motivi legati al Club.

Costituzione, sospensione, variazione e scioglimento del rapporto sociale

Articolo 5 – Per essere ammessi gli aspiranti soci devono:
a) essere di specchiata moralità;
b) dichiarare di accettare incondizionatamente il presente statuto ed uniformarsi alle sue clausole.
Articolo 6 – I soci aggregati sono ammessi purchè la domanda sia autorizzata da un genitore o da chi ne fa le veci ed accompagnata da una dichiarazione con la quale si esonera il Club da qualsiasi responsabilità materiale e morale e si garantisca l’adempimento degli obblighi finanziari del socio ammittendo.
Articolo 7 – Chiunque desideri essere ammesso al Club deve farne domanda al consiglio su apposito modulo. Con la presentazione della domanda il richiedente si obbliga al pagamento della quota sociale annuale ed assume tutti i diritti e i doveri di socio per la categoria cui intende essere ammesso.
Articolo 8 – Le ammissioni sono di esclusiva competenza del consiglio che , tenuto conto delle eventuali osservazioni fatte da i soci, nonché assunte le informazioni del caso, prende le opportune deliberazioni, motivando in modo circostanziato eventuali dinieghi.
Articolo 9 – Il socio che non osservi il presente statuto ed eventuali disposizioni emesse dal consiglio nell’ambito dei suoi poteri, si rende responsabile d’ infrazioni disciplinari o comunque nuoccia col suo comportamento al buon nome del Club, può essere espulso a tempo indeterminato con delibera del consiglio e chiedere di essere riammesso con voto a maggioranza dell’Assemblea dei soci.
Articolo 10 – Il rapporto sociale si estingue:
a) con le dimissioni del socio;
b) con la radiazione del socio per morosità;
c) con l’espulsione del socio;
d) con la morte del socio.
Articolo 11 -I soci che vogliono dimettersi devono inviare o consegnare a mano comunicazione al consiglio, rimanendo comunque obbligati al pagamento della quota sociale per l’esercizio in corso.
Articolo 12 – Il socio che resti in arretrato con il pagamento della quota sociale per un periodo di 60 giorni, e che non adempia all’obbligo relativo entro 15 giorni di formale invito di pagamento effettuato dal Club è senz’altro radiato per morosità con delibera del consiglio. Il socio radiato non può essere riammesso, salvo la prova di particolari motivi giustificativi.
Articolo 13 – Il socio che si renda indegno di appartenere al Club può essere espulso.

Diritti e doveri dei soci

Articolo 14 – I soci ordinari hanno diritto a partecipare alla vita del Club ed a stabilire strutture ed indirizzi mediante il voto espresso in assemblea o per referendum sociale. Ad essi spetta l’elettorato attivo e quello passivo alle cariche sociali. Le cariche sociali o gli incarichi a carattere continuativo non sono cumulabili. Tutti i soci di ogni categoria possono frequentare i locali sociali. Ad ogni socio viene rilasciata una tessera sociale che lo legittima all’esercizio dei suoi diritti statutari ed al godimento di particolari vantaggi offerti dal Club.
Articolo 15 – Il socio deve:
a) mantenere specchiata condotta morale nell’ambito del Club e fuori di esso;
b) versare nel termine stabilito la quota sociale annua.
Articolo 16 – La quota sociale annua viene fissata dal consiglio per ogni esercizio che va dal 1 luglio al 30 giugno. Il relativo pagamento deve avvenire entro il 30 ottobre salvo per il nuovo socio che può fare richiesta di ammissione in qualsiasi giorno dell’anno e gli è consentito il primo rinnovo entro 30 giorni da tale data dell’anno successivo.
Articolo 17 – Il socio che si renda responsabile anche involontariamente di danni al materiale di proprietà del Club dovrà corrispondere il relativo indennizzo.
Articolo 18 – I soci non hanno diritto ad alcun indennizzo o ricompensa per l’esecuzione dei compiti loro affidati dal consiglio e dall’assemblea o da loro svolti spontaneamente. Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito.

Assemblea dei Soci

Articolo 19 – Sono organi del Club:
a) l’assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente
Articolo 20 – L’assemblea dei soci si riunisce in sede ordinaria una volta l’anno entro il mese di ottobre per:
a) discutere ed approvare la relazione sportiva ed il rendiconto amministrativo preparati dal consiglio
b) deliberare sull’utilizzo dell’eventuale avanzo di gestione, rimanendo in ogni caso esclusa la sua distribuzione durante la vita dell’associazione;
c) eleggere il consiglio direttivo
d) deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.
Articolo 21 – L’ assemblea dei soci si riunisce in sede straordinaria, ogni qualvolta si renda necessaria, su:
a) convocazione motivata del consiglio
b) richiesta scritta di almeno un quinto dei soci ordinari in essere alla data della richiesta stessa.
Articolo 22 – La convocazione dei soci per l’assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è fatta con lettera semplice, da spedirsi almeno 10 giorni prima della data stabilita, oppure con avviso esposto presso la sede legale ed eventuali sedi secondarie, oppure con comunicato a mezzo stampa o altri mezzi di comunicazione. Tale avviso di convocazione dovrà contenere il luogo, il giorno e l’ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione, gli argomenti all’ordine del giorno e, in caso di rinnovo del consiglio direttivo, la lista dei candidati predisposta dal comitato elettorale. In caso di dimissioni del consiglio, l’assemblea deve essere convocata entro 15 giorni da tale data a cura del consiglio dimissionario. Nel caso che il consiglio non provveda alla convocazione dell’assemblea in sede ordinaria entro i termini statutari e dell’assemblea in sede straordinaria entro 30 giorni dalla richiesta, la convocazione può essere fatta su richiesta scritta di almeno 20 soci.
Articolo 23 – Alle assemblee possono intervenire soltanto i soci ordinari. Ogni socio, oltre ad esprimere il proprio voto personale, può votare per delega al posto di massimo 5 soci ordinari. Le deleghe devono essere conferite per iscritto e corredate di copia di un documento d’identità valido.
Articolo 24 -L’ assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, personale o per delega, di almeno la metà di soci ordinari ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice, fatta eccezione per:
a) le deliberazioni concernenti modifiche statutarie;
b) le deliberazioni inerenti la trasformazione, la fusione o lo scioglimento del Club;
dove è richiesto per l’approvazione il voto favorevole di almeno due terzi dei soci ordinari in prima convocazione e la maggioranza dei presenti in seconda convocazione. La verifica delle presenze per la regolarità costitutiva e di delibera è effettuata dal presidente o, in mancanza, da un Vicepresidente o, ancora, dal socio presente più anziano d’iscrizione, coadiuvati da un segretario e da due soci non consiglieri.
Articolo 25 – Tutte le deliberazioni debbono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente dell’assemblea o dal segretario e devono essere trascritte su apposito libro sociale. Le votazioni avvengono per alzata di mano o appello nominale.
Articolo 26 – L’ elezione delle cariche sociali è preceduta dalla nomina di una commissione elettorale composta da cinque soci, scelti la prima volta dai soci fondatori e successivamente dal consiglio, la quale provvede:
a) a ricevere nomi di candidati in regola con la quota sociale,
b) a predisporre la lista dei candidati;
c) ad acquisire da ogni candidato un programma scritto d’iniziative per le quali assicura l’impegno
Consiglio Direttivo

Articolo 27 – Il Club è diretto ed amministrato da un consiglio direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di venticinque consiglieri eletti secondo gli art.20, 22, 26 del presente statuto. Non si possono candidare dipendenti dell’ACF Fiorentina , ne di società di appartenenza alla proprietà. Il consiglio dura in carica per un esercizio sociale ed i singoli consiglieri possono essere rieletti. Viene fatta eccezione per il primo consiglio direttivo che rimarrà in carica anche nella stagione successiva. Il consiglio elegge nel suo seno:
a) il Presidente
b) due Vicepresidenti
c) due Segretari
d) due Economi.
Articolo 28 – Al consiglio spetta l’ordinaria amministrazione del Club. Esso si riunisce ad iniziativa del presidente o su richiesta di almeno cinque consiglieri. Le adunanze del consiglio sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei consiglieri. Il consigliere che senza giustificato motivo non interviene a tre riunioni consecutive è ritenuto dimissionario dal consiglio che è autorizzato ad accettare l’ingresso nell’organo del primo dei candidati non eletti. Le deliberazioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e devono essere verbalizzate in apposito libro sociale. Le riunioni di consiglio devono avere per lo meno cadenza mensile e nel corso delle medesime possono essere invitati i soci che ne abbiano fatta anche semplice richiesta verbale al presidente. Il consiglio può invitare alle proprie riunioni esponenti di altri Viola Club o comunque altre persone con lo scopo di organizzare eventi e manifestazioni varie e valutare la programmazione di una Fondazione che possa approntare opportuna sede e luogo d’ incontro per i tifosi dell’ ACF Fiorentina.
Articolo 29 – Il consiglio ha l’obbligo di redigere i verbali, attendere alla corrispondenza, curare la tenuta del libro soci, comunicare le delibere, trasmettere gli avvisi di convocazione assembleare, compilare e conservare l’inventario del patrimonio sociale, autorizzare i pagamenti, disporre la preparazione dei rendiconti, provvedere all’acquisto di quanto necessario al Club e redigere un libro di prima nota giornalmente a disposizione di qualsiasi socio lo richieda in modo scritto al presidente o ad uno dei due vicepresidenti. Il Presidente, i due Vicepresidenti, i due Segretari e i due Economi, avranno identici poteri di firma e di rappresentanza del Club, in modo congiunto di almeno due persone.
Articolo 30 – Nel caso di dimissioni del consiglio questo resta in carica per il disbrigo dell’ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo consiglio. Si considera dimissionario l’intero consiglio quando viene a mancare la maggioranza dei consiglieri.
Articolo 31 – Al momento della sua entrata in carica il nuovo consiglio deve liberare i consiglieri uscenti da tutte le obbligazioni assunte e dalle garanzie fornite nell’interesse del Club, fatta eccezione per quelle che il consiglio subentrante ritenga di dover contestare nel termine perentorio di trenta giorni dalla sua entrata in carica effettiva. Ogni decisione in merito alle contestazioni è devoluta all’assemblea dei soci nella sua maggioranza di almeno due terzi in prima convocazione e dei presenti anche per delega in seconda. L’assemblea dei soci nominerà tre rappresentanti che renderanno nota la decisione sia al consiglio uscente che a quello subentrante. Ove il consiglio subentrante esoneri i consiglieri uscenti dalle obbligazioni e garanzie non contestate, o non ottemperi alle decisioni dell’assemblea dei soci, esso è considerato dimissionario di diritto e si procede a nuove elezioni.
Articolo 32 – Eventuali azioni di responsabilità contro il Presidente e/o i consiglieri devono essere autorizzate dall’assemblea che prevede contestualmente a dichiararli decaduti.

Presidente

Articolo 33 – Il Presidente del Club è eletto nel seno del consiglio, annualmente, può essere rieletto, rappresenta il Club ai sensi di legge, convoca il consiglio ne presiede le adunanze e ne segue le deliberazioni, dichiara aperte le assemblee. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni sono esercitate da uno dei Vicepresidenti.

Referendum sociale

Articolo 34 – Il consiglio può interpellare i soci in ordine a qualsiasi argomento di interesse sociale mediante referendum che si svolge con schede autenticate dalla firma di uno dei consiglieri, che verranno inviate a tutti i soci. Questi esprimono il loro voto restituendo la scheda votata in busta chiusa ad uno qualsiasi dei consiglieri oppure per posta o mediante deposito nelle urne collocate all’uopo presso la sede sociale e/o la segreteria del Club.

Gestione e rendiconto

Articolo 35 – L’esercizio sociale va dal 1 luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo. Il consiglio deve depositare presso la segreteria e la sede sociale la relazione sportiva ed il rendiconto amministrativo almeno 10 giorni prima della data di convocazione dell’assemblea chiamata ad approvarli. Ogni socio ha diritto di prendere visione, e pretendere copia con richiesta anche verbale al Presidente, ad uno dei Vicepresidenti, ad un Economo o ad un Segretario.

Scioglimento

Articolo 36 – In caso di scioglimento del Club, l’assemblea dei soci decide la destinazione del patrimonio sociale residuo a enti o associazioni con fini di pubblica utilità e nomina uno o più liquidatori.

Disposizioni generali

Articolo 37- Per tutto quanto non previsto dal seguente statuto, ed in particolare all’eventuale affiliazione del Club all’Associazione Centro Coordinamento Viola Club o all’Associazione Tifosi Fiorentini, o a qualsiasi altra Associazione che non abbia finalità politiche o religiose o scopo di lucro, si rimanda alla decisione dell’assemblea dei soci a maggioranza degli aventi diritto al voto interpellata anche a mezzo referendum.